L’alimentazione come elemento che può contribuire alla cura di pazienti oncologici o affetti da patologie croniche intestinali ed epatiche.
Un tema di cui si sta occupando il piano oncologico nazionale, che a Santorso è già realtà grazie al nuovo servizio di consulenza nutrizionale, attivato all’ospedale e reso possibile grazie alla lungimiranza di medici e direzione e al sostegno della Fondazione Fabbricare Salute.
Condizioni di malnutrizione, abitudini alimentari sbagliate sia in eccesso che in difetto, possono peggiorare il quadro clinico dei pazienti delle unità operative complesse di oncologia e gastroenterologia.
Da qui è nata l’idea di un servizio, partito a settembre, a cui fanno capo 150 persone, dedicato alla presa in carico dei malati, nell’ambito di un approccio multidisciplinare.
«Ringrazio la Fondazione per avere sostenuto questo nuovo progetto», le parole del direttore generale dell’Ulss 7 Carlo Bramezza. «Ancora una volta gli imprenditori dimostrano la loro vicinanza e il sostegno concreto all’ospedale e alla sanità pubblica dell’Alto Vicentino, consentendoci di offrire ai nostri pazienti qualcosa in più rispetto ai percorsi standard. Questo progetto è anche un valido esempio di collaborazione interdisciplinare tra i diversi reparti che, in questo caso, hanno individuatoun comune denominatore nell’opportunità di un servizio di consulenza nutrizionale per i loro pazienti e insieme hanno costruito un progetto di qualità».
Unservizio con continuità all’interno dell’azienda spiega il dottor Franco Bassan, direttore dell’U.O.C. Oncologia «che esaudisce una delle indicazioni del piano oncologico nazionale. In Italia abbiamo 4,5 milioni di malati oncologici. La biologa nutrizionista Francesca Busin, che è stata incaricata di gestire il nuovo servizio, ha competenze specifiche sulle esigenze nutrizionali dei pazienti con patologie oncologiche e non solo. Per i pazienti oncologici, l’attenzione alla nutrizione è molto importante perché è stato dimostrato che un regime dietetico adeguato può concorrere in modo importante a ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia e degli altri trattamenti tipicamente utilizzati in oncologia, ad esempio controlla l’aumento di peso provocato dalla chemioterapia e dai cambiamenti ormonali. Colgo l’occasione per ringraziare anche l’associazione Raggio di Sole che, per questo progetto, metterà a disposizione l’ambulatorio dove la nutrizionista svolgerà la propria attività».
«Il nuovo servizio sarà dedicato ai pazienti che arrivano ai nostri ambulatori perché affetti da malattie metaboliche del fegato, malattia celiaca e malattie infiammatorie croniche intestinali», aggiunge il direttore del reparto di gastroenterologia, dottor Lucio Cuoco.
«Un progetto che siamo felici di sostenere perché dà valore al nostro ospedale. Ci siamo prefissati di affiancare la direzione per sostenere iniziative belle come questa » sottolinea Pietro Sottoriva, presidente della Fondazione.
L’importo di 50 mila euro necessario per avviare l’iniziativa è stato messo a disposizione da Latterie Vicentine, rappresentate dal presidente Alessandro Mocellin.
