Pronto soccorso, svolta hi-tech. «Tutti i pazienti monitorati dai sensori»
Il Pronto Soccorso dell’Ospedale AltoVicentino si arricchisce di 10 nuovi monitor e di un defibrillatore collegati in rete, destinati ai pazienti in Osservazione Breve Intensiva (OBI) e nell’area dei Codici Gialli. Le nuove dotazioni consentiranno un monitoraggio continuo e in tempo reale, permettendo di individuare immediatamente eventuali variazioni delle condizioni cliniche e migliorare la capacità diagnostica.
L’investimento completa il sistema di telemonitoraggio avviato lo scorso anno grazie alla donazione di Fondazione FABBRICARESALUTE, che aveva dotato l’Area Critica di monitor, defibrillatori e di una centrale di controllo.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra sanità pubblica, imprese e comunità per innovare i servizi e rafforzare la qualità delle cure.
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Fabbricare Salute, esempio virtuoso per la Regione
Nel corso della visita istituzionale dell’Assessore regionale agli Enti locali e al riordino territoriale, Marco Zecchinato, FABBRICARE SALUTE è stata riconosciuta come modello innovativo di cooperazione tra tessuto produttivo e strutture sanitarie locali.
L’iniziativa è stata citata come esempio virtuoso di Società Benefit, coerente con i principi ESG e con le nuove politiche regionali. La Regione Veneto ha inoltre annunciato l’inserimento di FABBRICARESALUTE nel futuro Portale delle Imprese ESG, volto a favorire nuove sinergie tra pubblico e privato e a valorizzare il valore sociale e territoriale delle imprese.
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Quella di Santorso è una storia bellissima
Il direttore generale dell’Ulss 7, Carlo Bramezza, ripercorre i cinque anni alla guida dell’ospedale di Santorso, sottolineando i risultati raggiunti dopo la fase critica del Covid. I dati del 2025 mostrano un’elevata attività clinica e importanti riconoscimenti da parte di Agenas e di organismi internazionali, soprattutto in ambiti come ortopedia, stroke unit, chirurgia e area materno-infantile.
Fondamentale è stata la scelta di attrarre primari qualificati e giovani medici, creando una squadra coesa e superando il campanilismo tra ospedali. Bramezza evidenzia anche il ruolo della Fondazione Fabbricare Salute e della collaborazione con il territorio. Tra gli obiettivi futuri il robot chirurgico, il rafforzamento della medicina di base e la riduzione delle liste d’attesa.
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La Fondazione amica dell'ospedale
Dalla sua creazione nel 2023, la Fondazione FABBRICARESALUTE ha sostenuto l'Ospedale Alto Vicentino di Santorso, una struttura che stava attraversando un momento di crisi dopo l'emergenza Covid.
In due anni, la Fondazione ha sostenuto progetti per 350 mila euro, che spaziano dall'acquisto di automediche per il pronto soccorso alla consulenza nutrizionale per pazienti oncologici, passando per la consulenza multidisciplinare per la presa in carico di pazienti con disturbi neurocognitivi, fino al progetto di formazione continua per medici e infermieri. L'obiettivo è quello di fungere da collante tra la generosità del territorio e i bisogni concreti dell'ospedale.
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Monitor e sensori sui pazienti – Svolta hi-tech al pronto soccorso
Un innovativo sistema di monitoraggio con sensori e monitor centralizzati rivoluziona l’assistenza ai pazienti del pronto soccorso dell'Ospedale Alto Vicentino di Santorso, migliorando sicurezza e tempestività delle cure. La tecnologia consente di seguire i parametri vitali in tempo reale, anche durante gli spostamenti dei pazienti.
L’iniziativa, resa possibile grazie a una donazione della Fondazione FABBRICARESALUTE insieme a Bvr Banca veneto centrale e altre realtà del territorio, è stata inaugurata alla presenza delle autorità regionali e locali. L’obiettivo: portare la sanità veneta a nuovi standard di efficienza e innovazione.
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Uno studentato per universitari. Dieci posti letto al De Lellis.
L’Ulss 7 ha presentato un ambizioso progetto per la realizzazione di uno studentato all’interno dell’ex ospedale De Lellis di Schio, destinato agli oltre 300 studenti delle professioni sanitarie che ogni anno frequentano la zona. L’iniziativa mira a recuperare un’ala dell’edificio finora inutilizzata, trasformandola in una foresteria con dieci posti letto, spazi comuni e camere singole e doppie, offrendo così una sistemazione funzionale e accogliente a studenti provenienti da fuori città.
La proposta ha raccolto entusiasmo sia da parte del Comune di Schio, che si è attivato per individuare possibili fonti di finanziamento, sia dalla Fondazione FABBRICARESALUTE, che ha espresso pieno sostegno all’iniziativa.
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Demenza giovanile, è allarme. Al Santorso cure all’avanguardia.
All’Ospedale Alto Vicentino di Santorso è stato avviato un innovativo progetto per la cura della demenza giovanile, grazie all’ingresso in équipe della dott.ssa Marianna Lanaro, neuropsicologa specializzata, sostenuta da una borsa di studio biennale di Fondazione FABBRICARESALUTE.
Il progetto unisce cura medica e training cognitivo, ovvero esercizi mirati in piccoli gruppi per stimolare memoria, attenzione e linguaggio, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie. Un approccio multidisciplinare e altamente specializzato, dunque, raro in Italia, che include anche tecniche metacognitive per aiutare i pazienti a comprendere e gestire meglio le proprie difficoltà quotidiane.
Il progetto rappresenta un modello avanzato, riconosciuto anche dalla direzione sanitaria e dalla Fondazione FABBRICARESALUTE, come riferimento a livello regionale per la gestione della demenza in età precoce.
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La cardiologia guarda al futuro fra lavoro in team e intelligenza artificiale
Durante la quinta edizione del convegno Cardionursing al Faber Box, circa 200 operatori sanitari si sono confrontati sul futuro della cardiologia, focalizzandosi sull’importanza del lavoro in team, sull’intelligenza artificiale e sulla telemedicina.
Nel corso dell’evento sono stati assegnati due premi. Il primo, in memoria del dottor Sergio Cannas, offerto da Fondazione FABBRICARESALUTE, è andato alle infermiere Marta Parodi e Francesca Fulghesu dell’Unità semintensiva dell’ospedale di Santorso per una comunicazione sulla complessità del lavoro infermieristico. Il secondo premio, promosso dagli Amici del cuore Alto Vicentino, è stato assegnato a Maria Giovanna Girardi dell’ospedale di Arzignano per un progetto di prevenzione cardiovascolare.
Il convegno ha inoltre offerto aggiornamenti su terapie innovative e nuove tecniche in emodinamica ed elettrofisiologia, con interventi di giovani cardiologi e infermieri anche dall’estero, favorendo un confronto internazionale.
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Arriva il robot in ortopedia. Più preciso, meno invasivo.
Grazie al finanziamento della Fondazione FABBRICARESALUTE, l’Ospedale Alto Vicentino di Santorso segna un passo importante nell’innovazione tecnologica e introduce un innovativo robot chirurgico per le protesi del ginocchio: un passo importante nella chirurgia ortopedica.
Il nuovo sistema nuove prospettive per i pazienti e garantisce interventi più precisi e meno invasivi, migliorando il recupero post-operatorio e riducendo i rischi. Il progetto, già sperimentato con successo, punta ad ampliare l’uso della tecnologia anche ad anca, spalla e caviglia.
Il robot chirurgico per le protesi parziali del ginocchio è stato consegnato nell’ambito di un progetto sperimentale dal valore di circa 50 mila euro, finanziato dalla Fondazione.
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Connubio industria-sanità pubblica: Potremmo essere un centro pilota
Andrea Micaglio, primario del reparto di ortopedia dell’ospedale di Santorso, ha sottolineato il ruolo fondamentale della Fondazione Fabbricare Salute nel migliorare i servizi sanitari e nell’attirare professionisti. La fondazione sostiene progetti innovativi come la telemetria cardiologica, che potrebbe ridurre i tempi di risposta e migliorare la qualità delle cure.
Micaglio ha evidenziato come l’impegno degli imprenditori locali contribuisca a rendere Santorso un modello di connubio tra industria e sanità pubblica. Gli investimenti non solo migliorano l’efficienza ospedaliera ma fungono da incentivo per il personale medico, rafforzando l’attrattività del nosocomio per giovani professionisti.
Il primario ha anche espresso il desiderio di investire nella formazione universitaria per medici e nella cultura sanitaria tra i cittadini, per creare un sistema integrato e resiliente. Grazie alla fondazione, Santorso potrebbe diventare un centro pilota in Italia per collaborazioni tra pubblico e privato, promuovendo innovazione e qualità nel settore sanitario.
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Al via la consulenza nutrizionale per le pazienti con tumore al seno
A partire da novembre, l’ospedale di Santorso ha attivato un servizio di consulenza nutrizionale per pazienti oncologiche, con il supporto economico della Fondazione Fabbricare Salute. La nutrizionista Francesca Busin, presente due volte alla settimana, offre consigli dietetici personalizzati per migliorare la qualità di vita delle pazienti sottoposte a chemioterapia, con particolare attenzione alle giovani donne con tumore al seno.
Il servizio è stato realizzato grazie alla collaborazione con l’associazione Raggio di Sole e la direzione sanitaria dell’Ulss 7. La fondazione ha donato 50 mila euro per finanziare il progetto per due anni, con l’obiettivo di assistere circa 300 pazienti.
Il primario di oncologia Franco Bassan ha sottolineato l’importanza del progetto, che prevede una stretta collaborazione con il servizio di nutrizione clinica per i casi più complessi, come i tumori al pancreas o del tratto gastrointestinale. L’iniziativa rappresenta un modello innovativo che unisce industria, sanità e associazioni per promuovere una corretta alimentazione e supportare i pazienti oncologici.
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Un valore aggiunto all’ospedale - “Fabbricare Salute” sostiene Santorso
La Fondazione Fabbricare Salute è nata a marzo 2023 con l’obiettivo di supportare l’ospedale di Santorso attraverso investimenti in formazione, macchinari e servizi. Pietro Sottoriva, presidente della fondazione, ha spiegato che il progetto è nato durante la pandemia, con lo scopo di migliorare la qualità dei servizi sanitari locali e rispondere alle esigenze di cittadini e medici.
Tra le iniziative più significative, la fondazione ha finanziato un’automedica 4x4 per raggiungere rapidamente anche le aree montane e un servizio di consulenza nutrizionale per i pazienti oncologici. Sono in corso nuovi progetti, come l’implementazione di un sistema di telemetria per il pronto soccorso, volto a migliorare la gestione dei pazienti in codice giallo e rosso.
Silvia Marta, a capo del gruppo di imprenditori, ha sottolineato che il progetto è nato per garantire un presidio sanitario pubblico e accessibile a tutti, puntando a creare benessere per la comunità senza interessi personali, ma con il desiderio di restituire valore al territorio.
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La nuova maratona del bene - Domenica la diretta con i testimonial
"Insieme per la Vita" è un’iniziativa giunta alla sua sesta edizione, organizzata da Il Giornale di Vicenza e Tva Videomedia per raccogliere fondi a favore di sei associazioni vicentine impegnate nella salute e nel benessere della comunità. Tra queste, la Fondazione Fabbricare Salute, che supporta i progetti degli ospedali dell’Ulss 7 Pedemontana, e la Fondazione Città della Speranza, dedicata alla ricerca e diagnosi di malattie pediatriche.
La raccolta fondi culminerà nella "Diretta del Cuore", una maratona televisiva su Tva prevista per l’8 dicembre, durante la quale artisti, cantanti, sportivi e testimonial sensibilizzeranno sull’importanza del dono. Il ricavato delle donazioni, insieme a una parte delle sponsorizzazioni, sarà interamente destinato alle associazioni partecipanti.
Durante le prime cinque edizioni, l'iniziativa ha raccolto oltre 106.000 euro, supportando 20 associazioni. Anche quest’anno, la comunità è invitata a contribuire tramite donazioni online o durante la diretta, con riconoscimenti speciali per i donatori più generosi.
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Al via la settimana della solidarietà - La chiusura con la Diretta del Cuore
La sesta edizione di "Insieme per la Vita", iniziativa benefica promossa da Il Giornale di Vicenza e TvA Videomedia, ha preso ufficialmente il via. Questa maratona di solidarietà culminerà l’8 dicembre con la "Diretta del Cuore", trasmissione televisiva che ospiterà testimonial del mondo dello spettacolo e rappresentanti delle associazioni beneficiarie.
Le sei associazioni sostenute quest’anno includono: l’Associazione oncologica San Bassiano, la Fondazione San Bortolo, la Fondazione Fabbricare Salute, la Fondazione Città della Speranza, la Fidas Vicenza e la Croce Verde Vicenza. Ciascuna opera in ambiti chiave della sanità e del volontariato, offrendo assistenza, promuovendo la cultura del dono e migliorando i servizi sanitari.
La raccolta fondi si propone di coinvolgere i cittadini vicentini, sensibilizzandoli sull’importanza del contributo individuale per supportare queste realtà. Le donazioni possono essere effettuate online o durante gli eventi televisivi, contribuendo a rendere la provincia di Vicenza un esempio virtuoso di solidarietà.
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“Fabbricare salute”: Fondazione al servizio dell’ospedale di Santorso
La Fondazione Fabbricare Salute, fondata a marzo 2023 su iniziativa di imprenditori dell’Alto Vicentino, si propone di potenziare i servizi sanitari dell’ospedale di Santorso. In un anno e mezzo di attività, l'ente ha raccolto fondi per l'acquisto di macchinari, automediche e il finanziamento di progetti come il servizio di consulenza nutrizionale per pazienti oncologici e con patologie croniche.
Il presidente della fondazione, Pietro Sottoriva, sottolinea l’importanza del legame tra cittadini e sanità pubblica, promuovendo un modello virtuoso di collaborazione. La fondazione è regolarmente iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) e offre ai cittadini la possibilità di contribuire tramite donazioni, anche attraverso il 5xmille.
Fabbricare Salute è diventata un punto di riferimento per il territorio, grazie alla sua capacità di rispondere a bisogni locali e di sostenere l’Ulss 7 Pedemontana con progetti mirati che migliorano la qualità dei servizi sanitari.
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La nuova automedica è operativa - «Aiuto prezioso per le emergenze»
Dopo quasi 9 mesi dalla donazione da parte della Fondazione Fabbricare Salute, l’automedica è finalmente operativa. La mancanza di personale era stata una delle criticità che avevano impedito l’avvio del servizio, ma ora, con una riorganizzazione del reparto, il mezzo si mette in movimento.
Il veicolo garantisce interventi più tempestivi ed efficaci nelle situazioni di emergenza su tutto il territorio dell’Alto Vicentino. Sarà operativo tutti i giorni in orario diurno, con un equipaggio composto da un medico e un infermiere. «Questo è un risultato molto rilevante per l’Azienda», ha spiegato il direttore generale dell’Ulss 7 Carlo Bramezza.
«Andiamo a rafforzare la dotazione di mezzi di soccorso per l’urgenza, in ottemperanza alla delibera di programmazione regionale che prevedeva l’attivazione del mezzo di soccorso avanzato. Grazie alla riorganizzazione del pronto soccorso e all’assunzione di nuove risorse, abbiamo raggiunto questo importante traguardo».
Anche la dottoressa Giulia Castiglione, direttrice del pronto soccorso, ha sottolineato l’importanza dell’automedica: «Questo mezzo consente di portare rapidamente un medico sul luogo dell’emergenza per stabilizzare il paziente prima dell’arrivo dell’ambulanza. Inoltre, permette di gestire situazioni in cui un’ambulanza non medicalizzata è già impegnata».
Dotata di strumenti avanzati per le emergenze e di trazione integrale, l’automedica può operare anche in terreni difficili, garantendo assistenza nelle aree collinari e montane. La Fondazione Fabbricare Salute, promotrice della donazione, si augura che la Regione continui a impegnarsi per risolvere le carenze di personale, come espresso dal presidente Pietro Sottoriva.
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Diete su misura in oncologia Progetto da 50mila euro
L’alimentazione come elemento che può contribuire alla cura di pazienti oncologici o affetti da patologie croniche intestinali ed epatiche.
Un tema di cui si sta occupando il piano oncologico nazionale, che a Santorso è già realtà grazie al nuovo servizio di consulenza nutrizionale, attivato all’ospedale e reso possibile grazie alla lungimiranza di medici e direzione e al sostegno della Fondazione Fabbricare Salute.
Condizioni di malnutrizione, abitudini alimentari sbagliate sia in eccesso che in difetto, possono peggiorare il quadro clinico dei pazienti delle unità operative complesse di oncologia e gastroenterologia.
Da qui è nata l’idea di un servizio, partito a settembre, a cui fanno capo 150 persone, dedicato alla presa in carico dei malati, nell’ambito di un approccio multidisciplinare.
«Ringrazio la Fondazione per avere sostenuto questo nuovo progetto», le parole del direttore generale dell’Ulss 7 Carlo Bramezza. «Ancora una volta gli imprenditori dimostrano la loro vicinanza e il sostegno concreto all’ospedale e alla sanità pubblica dell’Alto Vicentino, consentendoci di offrire ai nostri pazienti qualcosa in più rispetto ai percorsi standard. Questo progetto è anche un valido esempio di collaborazione interdisciplinare tra i diversi reparti che, in questo caso, hanno individuatoun comune denominatore nell’opportunità di un servizio di consulenza nutrizionale per i loro pazienti e insieme hanno costruito un progetto di qualità».
Unservizio con continuità all’interno dell’azienda spiega il dottor Franco Bassan, direttore dell’U.O.C. Oncologia «che esaudisce una delle indicazioni del piano oncologico nazionale. In Italia abbiamo 4,5 milioni di malati oncologici. La biologa nutrizionista Francesca Busin, che è stata incaricata di gestire il nuovo servizio, ha competenze specifiche sulle esigenze nutrizionali dei pazienti con patologie oncologiche e non solo. Per i pazienti oncologici, l’attenzione alla nutrizione è molto importante perché è stato dimostrato che un regime dietetico adeguato può concorrere in modo importante a ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia e degli altri trattamenti tipicamente utilizzati in oncologia, ad esempio controlla l’aumento di peso provocato dalla chemioterapia e dai cambiamenti ormonali. Colgo l’occasione per ringraziare anche l’associazione Raggio di Sole che, per questo progetto, metterà a disposizione l’ambulatorio dove la nutrizionista svolgerà la propria attività».
«Il nuovo servizio sarà dedicato ai pazienti che arrivano ai nostri ambulatori perché affetti da malattie metaboliche del fegato, malattia celiaca e malattie infiammatorie croniche intestinali», aggiunge il direttore del reparto di gastroenterologia, dottor Lucio Cuoco.
«Un progetto che siamo felici di sostenere perché dà valore al nostro ospedale. Ci siamo prefissati di affiancare la direzione per sostenere iniziative belle come questa » sottolinea Pietro Sottoriva, presidente della Fondazione.
L’importo di 50 mila euro necessario per avviare l’iniziativa è stato messo a disposizione da Latterie Vicentine, rappresentate dal presidente Alessandro Mocellin.
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Cardiologia del futuro - «Telemedicina e lavoro in squadra»
Il convegno “La cardiologia del presente e del futuro: lavorare in team è necessario e vincente” si è svolto al Faber Box, con oltre 200 partecipanti, tra cui il direttore generale dell’Ulss 7 Carlo Bramezza. L’evento è stato patrocinato dalla società scientifica dei cardiologi ospedalieri e dall’Università di scienze infermieristiche di Padova.
Durante l’incontro sono stati assegnati due premi: il premio per le migliori comunicazioni infermieristiche, intitolato al dottor Sergio Cannas, giunto alla terza edizione e offerto dalla Fondazione Fabbricare Salute, e il premio dell’associazione Amici del cuore Alto Vicentino.
Il premio Cannas è stato vinto da Renu Garbin, infermiera dell’unità coronarica dell’ospedale di Santorso, per un progetto sulla “Trasmissione orizzontale delle competenze infermieristiche. Un progetto di peer education in Ucic”. Il premio degli Amici del cuore è stato assegnato a Nadia Grotto.
Nel convegno sono stati trattati temi relativi a terapie innovative, nuovi strumenti in cardiologia e il ruolo dell’infermiere nel telenursing. Il responsabile scientifico, dottor Sergio Cozzi, ha sottolineato l’importanza del corso di laurea in scienze infermieristiche di Schio, che forma professionisti qualificati per il settore ospedaliero, evidenziando l’importanza del lavoro di squadra e della telemedicina per il futuro della cardiologia.
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L’appello al sindaco che verrà - «Questa è la Schio che vorremmo»
Le categorie economiche di Schio, tra cui Confindustria, Confartigianato e Confcommercio, hanno espresso le loro aspettative per il nuovo sindaco che sarà eletto a giugno. Silvia Marta, presidente del raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria, ha evidenziato l'importanza della collaborazione tra i 32 comuni dell'Alto Vicentino per superare i campanilismi e migliorare infrastrutture, sanità, sicurezza e formazione.
In particolare, Confindustria ha sottolineato la necessità di investire nell'ospedale di Santorso, citando la Fondazione FABBRICARESALUTE come esempio di collaborazione da continuare. Le priorità includono il miglioramento delle infrastrutture, come il prolungamento dell'autostrada A31 e l'elettrificazione della linea ferroviaria Schio-Vicenza.
Confartigianato e Confcommercio hanno aggiunto richieste per una maggiore attenzione al recupero degli spazi industriali dismessi, alla sostenibilità urbanistica e al potenziamento dei servizi per attrarre nuove professionalità e supportare le famiglie. Tutte le categorie hanno ribadito l'importanza di rendere Schio un polo attrattivo non solo per il commercio ma anche per il benessere e la socialità.
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Imprenditori in campo per "FabbricareSalute"
Imprenditori del territorio si sono uniti per sostenere l’ospedale di Santorso attraverso la Fondazione "Fabbricare Salute", nata nel Raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza. La fondazione mira a promuovere e finanziare progetti di miglioramento strutturale e tecnologico dell’ospedale, posizionandolo come punto di eccellenza regionale.
Pietro Sottoriva, promotore dell'iniziativa, ha evidenziato l'importanza di supportare il nosocomio attraverso un modello virtuoso di collaborazione tra imprenditori e istituzioni. Durante la pandemia, l'ospedale ha dimostrato la sua centralità per il territorio, e questa iniziativa nasce per dare continuità a tali sforzi.
Tra i membri fondatori figurano aziende e imprenditori locali, che hanno messo a disposizione risorse per garantire il successo dei progetti in corso e futuri. La fondazione si propone inoltre di essere un punto di riferimento per rafforzare la rete sanitaria locale, migliorando i servizi per la comunità.

















